Cuore spaccato e intervento d’urgenza: pochi mesi fa era celebrata come campionessa vaccinata. Adesso chissà se qualcuno le racconta la verità

La campionessa del mondo dello scratch su pista è tornata a casa a Brembate Sopra (Bergamo) dopo l’ablazione al cuore effettuata giovedì ad Ancona. “Sono ancora spossata e mi dà un po’ di fastidio il loop recorder che mi è stato messo nel petto, ma mi ci abituerò e tornerò ancora più forte”.

Martina Fidanza è tornata a casa. Un giorno dopo l’ablazione al cuore effettuata all’ospedale Lancisi di Ancona, per aumenti improvvisi della frequenza cardiaca che si sono verificati più volte nei momenti di recupero dopo gli sforzi, la campionessa del mondo dello scratch su pista è rientrata nella sua Brembate Sopra (Bergamo) accompagnata da mamma Nadia (ex ciclista, ha partecipato anche al Giro d’Italia). Il papà è Giovanni Fidanza, ottimo professionista dal 1989 al 1997, vincitore di una tappa al Giro d’Italia e una al Tour de France, compagno di squadra di Gianni Bugno a Chateau d’Ax, Gatorade e Team Polti.

LE PAROLE

“Mi hanno dimesso a mezzogiorno — racconta Martina Fidanza, che ha 22 anni e al Mondiale pista di Roubaix è stata oro nello scratch e argento nell’inseguimento a squadre -. In mattinata mi hanno fatto le ultime visite e degli esami del sangue aggiuntivi perché avevo la pressione un po’ bassa. Poi sono rientrata a casa con la mamma. Ho un senso di spossatezza generale e mi dà un po’ di fastidio il loop recorder che mi è stato messo nel petto, ma devo solo abituarmi. So che tornerò più forte ancora”.

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