Non parliamo di farsa sbucata dal nulla: caso Di Maio, Contri e Meluzzi spiegano chi ha lavorato dietro la rottura del bibitaro

tratto da Radio Radio

Il M5S continua a perdere pezzi. Dopo la lenta disgregazione del gruppo parlamentare “grillino”, lo strappo più pesante arriva per mano di un suo esponente storico, Luigi Di Maio. Il Ministro degli Esteri, dopo la lotta latente per la leadership del Movimento con Giuseppe Conte, ha infine deciso la rottura definitiva fondando un nuovo soggetto politico: Insieme per il futuro.

Di Maio, scelta da tempo la via governativa, ha deciso infine lo strappo sulla questione delle armi all’Ucraina. Il crescente malcontento nel M5S sulla gestione della guerra in Ucraina da parte del governo Draghi ha portato in tal modo alla dolorosa scissione. Il prof. Alessandro Meluzzi e Alberto Contri analizzano le cause e i retroscena dell’implosione del movimento “grillino”. La mossa del Ministro degli Esteri sembra così aprire scenari e sospetti inediti dietro l’apparente improvvisa rottura.

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