Nazismo rosso in salsa svizzera: la campagna del governo per far diventare i cittadini come Alessandro Gassmann. Denunciate i vicini che tengono il riscaldamento sopra i 19 gradi

In Svizzera sono apparsi questi manifesti per invitare i cittadini a denunciare anonimamente il vicino di casa nel caso in cui tenga il riscaldamento a piu’ di 19 gradi. In due anni di pandemia hanno abituato la gente a considerare normale la delazione di chi tiene comportamenti definiti dal potere “anti-sociali”. Andrà tutto bene, come nel Terzo Reich. 

Scavalca la censura di regime dei social. Seguici via Telegram, basta un clic qui >https://t.me/capranews

BERNA – Inversione di rotta da parte dei Verdi: ciò che fino a poco tempo fa era accolto con positività, ovvero l’acquisto e l’utilizzo di un’auto elettrica, è ora valutato in modo critico per via della crisi dell’energia. A causa dell’elevato consumo di elettricità, infatti, gli ecologisti invitano ora gli utenti di auto elettriche a rinunciare a qualche “pieno”, usando maggiormente i trasporti pubblici.

In effetti, con l’avvicinarsi dell’inverno, il tema dell’energia elettrica per i conducenti delle Tesla e di altre auto elettriche è sempre più sensibile. Tanto che c’è anche già qualche restrizione, allargando lo sguardo: in California, l’amministratore della rete elettrica più grande dello Stato teme che possano verificarsi interruzioni di corrente tra le 16 e le 21, quando c’è un maggior utilizzo (con le persone che tornano dal lavoro). Per questo, coloro che guidano auto elettriche sono incoraggiati a non caricarle durante questo periodo, riducendo i pericoli di blackout.

Lanciare la normativa californiana anche in Svizzera
Il consigliere nazionale dei Verdi Kurt Egger ritiene che la decisione Californiana sia positiva, e vorrebbe attuarla anche in Svizzera. Calcando ancor più la dose: «Se poi in futuro in Svizzera ci sarà ancora più bisogno di elettricità, ai proprietari di auto elettriche non dovrebbe essere permesso ricaricare le loro auto».

Il turgoviese afferma poi che il consumo di elettricità delle auto elettriche non è affatto insignificante. «Un terzo o la metà del consumo annuale di elettricità di una famiglia è dovuto alle auto elettriche». Il consumo annuo di energia elettrica è aumentato tra il 10 e il 15%, a causa delle auto elettriche, sostiene poi Egger. «Dobbiamo risparmiare elettricità ora, e dobbiamo farlo senza danneggiare nessuno».

«Si dovrebbe passare al trasporto pubblico»
Anche la consigliera nazionale dei Verdi Katharina Prelicz-Huber ritiene che i possessori di un’auto elettrica in Svizzera debbano iniziare a risparmiare energia. «Il fatto che un’auto elettrica sia alimentata dall’elettricità non significa che la si può usare in modo dispendioso, collegandola sempre alla corrente».

La zurighese per il momento non introdurrebbe alcuna regolamentazione a livello federale, «ma la consapevolezza deve essere aumentata quando si tratta di ricaricare le auto elettriche».

La consigliera nazionale, comunque, vorrebbe vedere un cambio di direzione verso la mobilità lenta da parte di tutti: «Indipendentemente dal fatto che si tratti del dannoso motore a combustione interna o della più ecologica auto elettrica – la popolazione deve passare al trasporto pubblico, alla bicicletta o al ‘camminare’, quando possibile».

L’UDC è contrario alle restrizioni
Per i democentristi, invece, è impensabile attuare l’approccio californiano anche in Svizzera. Secondo il consigliere nazionale Walter Wobmann, è molto più importante non affidarsi esclusivamente all’auto elettrica in vista del futuro. «Da anni sono dell’idea che nel trasporto individuale dobbiamo affidarci ad altre tecnologie. Anche sui motori a combustione».

Il solettese ritiene poi sbagliato che i Verdi chiedano ora che ai proprietari di auto elettriche venga impedito di usare la loro presa di corrente. «L’acquisto di un’auto elettrica non è del tutto volontario. Con la decisione della Commissione Europea di non produrre più motori a combustione a partire dal 2035, è praticamente qualcosa che diventa obbligatorio», afferma Wobmann. Secondo il consigliere nazionale, sarebbe sbagliato se lo Stato, dopo aver invitato la popolazione ad acquistare auto elettriche, ne impedisse ora la ricarica.

Il suo collega Christian Imark si spinge persino oltre: «Le restrizioni alla fornitura di elettricità avrebbero effetti peggiori delle misure adottate durante la pandemia di coronavirus». Gli appelli al risparmio sono positivi, ma prima di tutto la Svizzera dovrebbe agire di più sulla produzione di elettricità, per Imark. «Non ha senso definire chi può e chi non può usare l’elettricità».

Oltre 70’000 auto elettriche sulle strade svizzere
Circa l’1,5% delle autovetture in Svizzera è dotato di trazione elettrica. In totale, nel 2021 sulle strade svizzere sono circolate circa 70’200 auto elettriche. Per quanto riguarda il 2022, dei 141’659 nuovi veicoli immessi in circolazione dall’inizio dell’anno (-11,7% rispetto all’anno precedente), 34’361 usufruiscono della rete elettrica (22’302 auto elettriche e 12’059 ibride plug-in).

Total
1
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous Article

"Non è finita qui" Pregliasco approfitta dell'inizio delle scuole per minacciare gli italiani con nuove infami imposizioni

Next Article

Multe, l'ultima infamata della feccia: dai prossimi mesi ogni sanzione aumenta del 10% per adeguarsi all'inflazione. Un salasso indegno di una nazione civile

Related Posts