Malore improvviso, medico muore dentro al centro vaccinale di Portogruaro: arrotondava la pensione con i lauti compensi che Speranza ha regalato ai collaborazionisti

È morto improvvisamente venerdì scorso, 16 settembre, poco dopo essere stato ricoverato in ospedale per un malore che lo aveva colpito mentre era di turno al centro vaccinale di Portogruaro. La notizia del decesso del dottor Luciano Boatto, 72 anni, si è diffusa rapidamente a San Stino e nel Portogruarese lasciando sgomento e sconcerto. Il dottor Boatto, nonostante fosse in pensione da un paio d’anni, era tornato al lavoro per collaborare alla campagna vaccinale anti Covid nei centri vaccinali dell’Ulss4.

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«È stato un medico ed una persona dalle grandi qualità umane e professionali – lo ricorda Mauro Filippi, direttore generale dell’Ulss – era molto stimato dai colleghi e dai suoi pazienti. Era rientrato al lavoro per aiutare l’Ulss nella campagna vaccinale nel momento clou della pandemia e della vaccinazione. Era di turno al centro vaccinale di Portogruaro. Ha chiesto di essere sostituito perché non si sentiva bene e nel pomeriggio è stato ricoverato in ospedale».

La vita umana e professionale del dottor Boatto continuerà a vivere ne “Il buio e l’aurora”, edito da Adle Edizioni. È il libro autobiografico che ha scritto con passione e presentato al teatro Pascutto lo scorso anno. Il medico spiegò di averlo scritto per lasciare «un ricordo ai quattro nipoti ed alla quinta in arrivo».  www.ilmessaggero.it

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