“Sono costretto a farlo” Francesco Guccini emblema dell’elettore medio della feccia rossa infame. Cosa risponde quando gli chiedono se vota per Casini

Francesco Guccini, da sempre di sinistra, continuerà a votare Pd quindi metterà la sua crocetta su Pier Ferdinando Casini candidato a Bologna, anche se, come si suol dire, dovrà turarsi il naso. In una intervista a La Repubblica, il cantautore emiliano precisa di non essere mai stato comunista e si definisce “un anarchico libertario“, conferma che al Senato voterà Casini – “me lo presentò un frate domenicano, Michele Casali, all’Osteria delle Dame, come ‘il più giovane deputato del Parlamento'”- “Ci sono altre soluzioni? E quindi Casini, perché no?”, dice Guccini. “Avrei preferito Elly Schlein. Spero che Casini si riveli meno di destra di quanto dicono”.

Poi continua: “Quando ero ragazzo nelle balere si approcciavano le donne con un ‘balla, signora?’. Ed era o sì o no. Una volta una ragazza rispose così a un mio amico: ‘Proviamo anche questa’. Ecco, gli italiani, dopo aver provato Berlusconi, Renzi, Grillo, Salvini, vogliono provare Meloni“: secondo Francesco Guccini, “è qualcosa di connotato alla società italiana, ma sono innamoramenti di pancia, che sfioriscono presto”. Della destra al governo, teme “l’involuzione sui diritti e sulle libertà personali. Dicono che non toccheranno la 194 sull’aborto, vedremo. Rischiamo una regressione conservatrice. E poi vogliono mettere in discussione il rapporto con l’Europa, come rivela l’appoggio a Orban, un grande reazionario. Dicono: ‘Orban è stato democraticamente eletto. Beh, anche Hitler lo fu'”.

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